taglio cesareo:

la scelta dell'anestesia


Circa un bambino su cinque nasce con taglio cesareo e due volte su tre l’intervento è imprevisto; quindi un’occhiata a questa pagina le può essere utile, anche se non pensa di aver bisogno di un taglio cesareo.


avere un bambino è un'esperienza indimenticabile

tipi di anestesia

valutazione preoperatoria

la visita dell'anestesista

il giorno dell'intervento

cosa succede con l'anestesia regionale?

l'intervento

alla fine dell'intervento

cosa succede con l'anestesia generale?

alcuni motivi per cui può essere necessaria l'anestesia generale

analgesia dopo l'intervento

vantaggi dell'anestesia regionale rispetto all'anestesia generale

svantaggi dell'anestesia regionale rispetto all'anestesia generale

la spinale e l'epidurale non provocano mal di schiena cronico







avere un bambino è un'esperienza indimenticabile

Un parto con taglio cesareo può dare altrettanta gioia di un parto per via vaginale, e se sarà necessario non dovrà per questo essere considerato come una sconfitta. La cosa più importante è la sicurezza della mamma e del bambino, un parto con taglio cesareo può essere il modo migliore per garantirle entrambe.

Esistono diversi tipi di anestesia per il taglio cesareo. Quì si descrivono le possibili scelte che lei potrà discutere con il suo anestesista. Gli anestesisti ostetrici sono medici specialisti che si occupano dell’anestesia e della buona salute delle donne gravide e dei loro bambini.

Il suo parto con taglio cesareo può essere stato programmato in anticipo e in questo caso si chiama taglio cesareo d’elezione. Questo può essere consigliabile quando il parto per via vaginale lasci prevedere un rischio aumentato di complicazioni: per esempio se alla fine della gravidanza il bambino si trova in una posizione diversa da quella abituale.

A volte il taglio cesareo può essere consigliato all’ultimo momento, di solito quando il travaglio è già cominciato; in questo caso è un taglio cesareo d’urgenza. Può essere consigliato perché il travaglio va avanti troppo lentamente, oppure perché le condizioni del bambino non sono buone, oppure per questi due motivi insieme.

Il suo chirurgo ostetrico discuterà con lei le ragioni dell’eventuale taglio cesareo e le chiederà di dare il consenso all’intervento.


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Tipi di anestesia

Ci sono due tipi principali di anestesia: lei potrà rimanere sveglia o dormire. La maggior parte dei cesarei vengono eseguiti in anestesia regionale: ciò significa che lei sarà sveglia, ma la metà inferiore del suo corpo sarà insensibile e quindi non sentirà alcun dolore. Di solito è un’anestesia più sicura per la madre e il bambino; inoltre permetterà a lei e al suo partner di vivere insieme l’esperienza della nascita.


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Valutazione preoperatoria

Prima del ricovero per l’intervento è prevista una visita. L’ostetrica la visiterà e le farà un prelievo di sangue per gli esami prima dell’operazione. Le spiegherà anche tutto quello che succederà. Dopo questa valutazione la maggior parte delle pazienti torna a casa e rientra in ospedale il giorno dell’intervento; può darsi però che lei debba ricoverasi la sera precedente. Può darsi che le diano delle compresse per ridurre l’acidità dello stomaco e per prevenire la nausea: lei dovrà prenderne una la sera prima dell’operazione e una il mattino stesso dell’intervento, come le verrà spiegato.


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La visita dell'anestesista

Prima del taglio cesareo dovrebbe essere visitata da un anestesista, che discuterà con lei la sua storia medica e le eventuali anestesie precedenti. Può darsi che l’anestesista debba richiedere degli altri esami. L’anestesista discuterà con lei le tecniche di anestesia disponibili e risponderà alle sue domande.


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Il giorno dell'intervento

L’ostetrica le darà conferma dell’ora prevista per l’intervento e si accerterà che lei abbia preso le pastiglie. È probabile che sia necessaria la rasatura del pube. Una fascetta con il suo nome le verrà fissata al polso o alla caviglia. In sala operatoria le verranno applicate, senza alcun dolore, apparecchiature per misurare la pressione del sangue, la frequenza cardiaca e la quantità di ossigeno presente nel sangue. L’anestesista le applicherà una fleboclisi per infondere liquidi endovena. Quindi inizierà l’anestesia.


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Cosa succede con l'anestesia regionale?

Le sarà chiesto di mettersi a sedere oppure di stendersi sul fianco, e di incurvare la schiena. L’anestesista le dipingerà la schiena con una soluzione disinfettante che le darà una sensazione di fresco. Dopo aver trovato un punto adatto al centro della parte bassa della schiena, le farà una piccola iniezione di anestetico locale per rendere insensibile la pelle. Questa iniezione può provocare un dolore pungente di brevissima durata.

Nel caso dell’anestesia spinale, un sottile ago verrà inserito, di regola senza alcun dolore, nella schiena. È possibile che mentre l’ago viene introdotto lei avverta un formicolio lungo la gamba, simile a una piccola scossa elettrica. Se questo succede, lo dica all’anestesista; ma è importante che rimanga ferma mentre l’ago viene inserito. Quando l’ago sarà nella giusta posizione, verranno iniettati l’anestetico e un farmaco antidolorifico; quindi l’ago verrà tolto. Di solito il tutto dura pochi minuti, ma se ci fosse qualche difficoltà, è possibile che si prolunghi un po’.

Nel caso dell’epidurale è necessario usare un ago più grosso, per inserire il catetere nello spazio epidurale. Anche in questo caso, come per la spinale, lei potrebbe sentire un formicolio o una piccola scossa elettrica lungo la gamba. Mentre l’anestesista inserisce il catetere, è importante che lei rimanga ferma; ma quando il catetere è a posto, l’ago viene tolto e non è più necessario che lei rimanga immobile.

Se era già stato posizionato un catetere epidurale per l’analgesia durante il travaglio, tutto quello che l’anestesista dovrà fare sarà iniettare attraverso il catetere una dose più forte di anestetico locale, sufficiente per il taglio cesareo. Se il cesareo è urgente, è probabile che non ci sia tempo sufficiente per aspettare che l’anestesia epidurale faccia effetto; in questo caso può darsi che le venga consigliato un altro tipo di anestesia.

Lei si accorgerà che la spinale, o l’epidurale, fa effetto, perché comincerà a sentire le gambe pesanti e calde. È possibile che comincino a formicolare. Un po’ alla volta un senso di torpore risalirà dalle gambe lungo il corpo. L’anestesista controllerà fino a che punto è salita l’anestesia, per decidere quando sia possibile iniziare l’intervento. A volte è necessario cambiare posizione per permettere all’anestesia di agire meglio. Le verrà misurata spesso la pressione.

Mentre l’anestesia inizia ad agire, l’ostetrica le introdurrà un tubicino (catetere vescicale) nella vescica per mantenerla vuota durante l’intervento. Questo non dovrebbe provocarle alcun fastidio. Il catetere verrà lasciato in vescica fino al mattino seguente, così non dovrà preoccuparsi di riuscire ad urinare.

Durante l’intervento lei sarà stesa sulla schiena, un po’ inclinata dal lato sinistro. Se sentisse nausea lo dica all’anestesista; spesso la nausea è causata da un abbassamento della pressione del sangue, e in tal caso l’anestesista potrà subito rimediare.

Fino al momento della nascita del bambino è possibile che le venga somministrato ossigeno attraverso una mascherina di plastica trasparente, per essere sicuri che, prima di nascere, il bambino riceva tutto l’ossigeno necessario.


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l'intervento

Un telo sterile la separerà dall’area dell’operazione. L’anestesista le starà vicino per tutto il tempo. Lei sentirà tutti i rumori di preparazione dell’intervento, perché i chirurghi ostetrici lavorano con un’équipe di ostetriche e di infermiere di sala operatoria.

La pelle viene di solito incisa un po’ al di sotto della linea del bikini. Una volta iniziato l’intervento, lei potrà sentire tirare e spingere, ma non sentirà male. Alcune donne hanno descritto questa sensazione come “se qualcuno lavasse la biancheria dentro la mia pancia”. L’anestesista controllerà l’andamento dell’anestesia per tutto l’intervento, e, al bisogno, le somministrerà una dose aggiuntiva di farmaci antidolorifici. Per quanto accada raramente, a volte è necessario passare all’anestesia generale.

Dall’inizio dell’operazione fino alla nascita passano di regola 10 minuti. Appena nato, il bambino viene asciugato e visitato da un’ostetrica. Anche un pediatra è di solito presente per controllare il bambino. Poi il bambino verrà lavato e pesato dall'ostetrica alla presenza del suo compagno e infine le verrà portato, così che lei potrà coccolarlo.

Dopo la nascita verrà messo nella fleboclisi un farmaco chiamato Sintocinon, che serve a far contrarre l’utero e a far staccare la placenta. Nella fleboclisi verrà introdotto anche un antibiotico, per ridurre il rischio di infezioni. Il chirurgo impiega di solito un’altra mezz’ora per finire l’operazione. Prima della la fine dell’operazione le verranno somministrati farmaci antidolorifici per via endovenosa o intramuscolare per diminuire il dolore quando l’effetto dell’anestesia comincerà a scomparire.


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alla fine dell'intervento

Verrà aiutata a sollevarsi in posizione semiseduta e poi verrà trasportata nella sala di risveglio, dove rimarrà in osservazione per un po’ di tempo. Il suo partner potrà probabilmente starle accanto e se vorrà potrà cominciare ad allattare il bambino. Nella sala di risveglio l’anestesia scomparirà un po’ alla volta ed è probabile che lei senta un formicolio alle gambe. Entro un paio d’ore sarà di nuovo in grado di muoverle. I farmaci antidolorifici che erano stati somministrati con la spinale o con l’epidurale continueranno a fare effetto per alcune ore. Se sentisse di averne bisogno, potrà chiedere all’ostetrica altri antidolorifici


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cosa succede con l'anestesia generale?

Prima dell’anestesia generale le verrà dato da bere un antiacido e verrà inserito un catetere vescicale. L’anestesista le chiederà di respirare ossigeno con una maschera per alcuni minuti. Quando il chirurgo e i suoi collaboratori saranno pronti, l’anestesista inietterà l’anestetico attraverso il tubicino della fleboclisi per farla addormentare. Talvolta, immediatamente prima che lei si addormenti, l’assistente dell’anestesista premerà leggermente sul collo. Questo serve ad impedire che liquido dallo stomaco entri nei polmoni. L’anestesia farà effetto molto rapidamente.

Quando sarà addormentata, le verrà messo un tubo nella trachea per prevenire il passaggio di liquido dallo stomaco ai polmoni e per farla respirare con l’aiuto di una macchina. L’anestesista continuerà l’anestesia per mantenerla addormentata e per permettere all’ostetrico di far nascere in tutta sicurezza il suo bambino. Ma lei non si renderà conto di nulla.

Al risveglio potrà sentire un po’ di mal di gola a causa del tubo e si sentirà un po’ dolorante per l’operazione. Per breve tempo potrà anche sentirsi assonnata e avere forse un po’ di nausea. Ma in breve tutto ritornerà normale. Verrà trasportata nella sala di risveglio, dove incontrerà il bambino e il suo partner. È probabile che le siano già stati somministrati degli analgesici per il controllo del dolore postoperatorio, ma potrà chiedere un analgesico all’ostetrica tutte le volte in cui ne sentirà il bisogno.


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Alcuni motivi per cui può essere necessaria l'anestesia generale


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analgesia dopo l'intervento

Esistono diversi modi per diminuire il dolore dopo un parto con taglio cesareo:


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vantaggi dell’anestesia regionale rispetto all’anestesia generale


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svantaggi dell’anestesia regionale rispetto all’anestesia generale

Possono anche causare:


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la spinale e l’epidurale non provocano mal di schiena cronico

Sfortunatamente il mal di schiena è molto comune dopo il parto, specialmente fra le donne che ne hanno sofferto prima e durante la gravidanza, però la spinale e l’epidurale non lo rendono più frequente.


Avere un bambino con il taglio cesareo è sicuro e può essere un’esperienza molto bella; molte donne preferiscono rimanere sveglie durante l’intervento. Altre devono essere addormentate per i motivi esaminati sopra.
Noi speriamo che queste pagine la aiutino a fare una scelta più informata in caso di parto con taglio cesareo.