il consenso informato


Qualunque trattamento sanitario, medico o infermieristico, necessita del preventivo consenso del paziente.

Il fine della richiesta del consenso informato è quello di promuovere l'autonoma scelta dell'individuo nell'ambito delle decisioni mediche.

L’analgesia potrà quindi essere effettuata solo se la futura madre, dopo aver ricevuto e compreso le informazioni fornite durante la conferenza, avrà firmato il



Consenso informato alle procedure di analgesia del parto

Io, sottoscritta .......................................................................dichiaro di essere stata esaurientemente informata sugli scopi e sulle modalità dell'analgesia per il parto e sulla sua evoluzione dal Dott.................................(Anestesista) e dal Dott.................................(Ginecologo).

In particolare sono stata informata che questa procedura verrà praticata mediante la somministrazione di farmaci attraverso un catetere perdurale (o epidurale) oppure con una puntura subaracnoidea o con somministrazione di sedativi in vena in particolari situazioni cliniche e che tali metodiche consentono di espletare il parto con ridotto dolore. Tali metodiche possono non riuscire nel 3% dei casi.

Sono stata informata che l'analgesia per il parto é una tecnica sicura e ben sperimentata; tuttavia, come per tutte le discipline mediche, non é esente da complicanze anche se attuata con perizia, diligenza e prudenza e che le eventuali complicanze, dopo inserimento dell'ago o del catetere, possono essere: cefalea transitoria, contaminazione infettiva, irritazione nervosa fino al danno spinale, ematoma epidurale.

Vengo, inoltre, informata che può rendersi necessario, durante il parto, il ricorso a farmaci (ossitocina) per regolarizzare il travaglio, che la fase espulsiva può durare più a lungo e che, in alcuni casi, é possibile ricorrere a tecniche strumentali (ventosa) per l'estrazione del bambino, procedure che peraltro, saranno agevolate dall'analgesia in corso. Sono inoltre a conoscenza del fatto che durante il parto in analgesia può rendersi necessario, come del resto in qualsiasi parto, il ricorso al taglio cesareo.

Accetto che il medico Anestesista e/o il medico Ginecologo responsabile della Sala Parto decidano, in qualsiasi momento e se lo riterranno opportuno, sulla base di considerazioni cliniche e/o organizzative, la sospensione dell'analgesia o la modifica della tecnica concordata e mi venga data adeguata informazione in merito.

Potrò in ogni momento chiedere l’interruzione dell’analgesia, per quanto tecnicamente possibile, senza pregiudicare il buon rapporto con i medici curanti.

Preso atto della situazione illustrata, accetto le procedure necessarie e dichiaro di aver avute informazioni e risposte esaurienti alle mie eventuali domande.

Data........................................

Firma.......................................